Navigazione veloce

Tempo perso e ritrovato

Ed ecco il tema della giornata: il tempo.
Come è strano vivere senza orologio noi che siamo abituati a dipendere dalle lancette.
Siamo quindi stati derubati del tempo, bene prezioso che mai ritorna.

Ladri di tempo e indovini

Uscita Camnago Volta

Grazie a Chiara, Maurizio, Paolo e Paola abbiamo trascorso una bellissima giornata riflettendo e divertendoci insieme. ci siamo trovati domenica 29 ottobre a Camnago Volta e, dopo aver lasciato i viveri nell’auditorium della parrocchia di S. Cecilia, per intenderci vicino all’Asilo Franchi dell’omonima Fondazione che potrebbe diventare l’anno prossimo la nuova sede del Masci e punto di ritrovo per la comunità del piccolo borgo, ci siamo diretti verso la strada del tram che ora è un bellissimo e agevole sentiero. Quando ci sono le due giovani coppie è assicurata la presenza dei bambini che allietano la giornata ,questa volta anche due cani ci hanno accompagnato.

Ci eravamo appena incamminati lungo il sentiero che, veloce è sceso da una macchina, così ci è sembrato, un uomo di colore che si è diretto verso di noi rubando i nostri orologi. Ci siamo spaventati ma  era Maurizio col volto coperto da una calza maglia nera, è riuscito nel suo intento è sempre grande la paura del diverso e del venir derubati.

Ed ecco il tema della giornata: il tempo. Come è strano vivere senza orologio noi che siamo abituati a dipendere dalle lancette. Siamo quindi stati derubati del tempo, bene prezioso che mai ritorna.

Lungo il sentiero abbiamo fatto vari giochi e riflessioni. All’inizio a coppie, mano destra di una persona legata con la sinistra dell’altro, con la mano destra legata scrivere delle frasi  sul tempo che venivano lette velocemente da Paola, provare per credere difficile, quasi impossibile…Fatti pochi passi Paolo ci ha lasciati, è tornato a Ponzate per una riunione in Comune a Tavernerio. Ieri si è sviluppato un ampio incendio a Solzago vicino a casa sua e per tutta la mattina i Canadair hanno sorvolato la zona scaricando acqua, il secco e il vento di questi  giorni hanno alimentato molti incendi. Abbiamo quindi letto un passo di Qoelet e un brano di Matteo, il tempo di Dio è diverso da quello degli uomini così legati al possesso e non all’arricchimento spirituale.

mappa-camnago

da www.bibazz.it

Lungo il tracciato della vecchia linea del tram ci sono ampi spazi pianeggianti dove ci si può fermare e in uno di questi i quattro animatori della giornata ci hanno proposto di dividerci in tre gruppetti e immaginare di essere la redazione di un giornale e preparare la prima pagina di un quotidiano con la sintesi dei problemi che ci sembravano di più stretta attualità, sono nati così i quotidiani “Oggi”, “Cosia New”, “L’eco del tempo” le tematiche spaziavano dal problema dell’immigrazione, la scuola , gli incendi, il lavoro, ecc. Paolo è ritornato con noi. Abbiamo letto un passo dal vangelo di Luca.

Arrivati alla fine del tracciato siamo ritornati da  una altro sentiero e ci siamo fermati davanti alla chiesetta di S. Francesco qui abbiamo concluso con un gioco. Si dovevano riempire dei grossi vasi di vetro di sassi grossi e poi il vaso sembrava pieno invece stava ancora farina sabbia e acqua. Abbiamo letto un breve racconto che illustrava questo facile esperimento in un vaso che rappresenta la nostra vita bisogna mettere prima i sassi grossi cioè le cose più importanti e fondamentali poi ci sarà tempo di mettere tutto il resto le quisquiglie come sabbia e farina che si infilano tra gli interstizi e con l’acqua riempiono il vaso. Quindi ci si deve porre la domanda, quali sono le grosse pietre della mia vita?

Tornati all’auditorium abbiamo cantato “Danza la vita” che ha sottolineato la nostra volontà di cantare e danzare  la vita e è stata la nostra preghiera prima di metterci a tavola.

Dopo il pranzo condiviso Angelo ha ricordato che si è svolta a Bali la conferenza mondiale del Masci e Virginia Bonasegale è stata sostituta da un esponente del Masci di Roma e la presidente portoghese Mida eletta a Como è stata sostituita da un ugandese e africano è anche il suo vice.

Ma i nostri orologi? Senza accorgerci siamo stati benissimo e nonostante la mancanza del nostro prezioso compagno di viaggio abbiamo mantenuto il tempo e all’ora preventivata eravamo all’auditorium. Improvvisamente appare un oracolo che con voce cavernosa mostra ad uno ad uno i nostri orologi che restituisce dopo aver risposto alle nostre domande sul futuro che aspetta noi e la nostra comunità.

Alle 14.30 lasciamo l’auditorium per partecipare alla Messa dell’Agesci in S Agata.

5172_la-cascata-dei-bottini

La cascata dei bottini

 

  • Condividi questo post su Facebook

Lascia un commento